Avete mai sentito
parlare di Tredici? Se ci state leggendo, probabilmente sì. Tredici è una serie
televisiva prodotta da Netflix, tratta dal libro omonimo di Jay Asher. La serie
racconta (più o meno) questo: Hannah Baker (Katherine Langofrd) si suicida e
lascia alle persone che l’hanno portata a questo disperato gesto, delle
musicassette dove elenca i 13 motivi che l'hanno spinta a fare il grande salto.
L'altro protagonista è Clay (Dylan Minnette), colui che per 13 puntate
ascolterà le cassette. È il suo turno!
Dopo aver discusso
tanto, abbiamo deciso di fare il “verso” alla serie. Non eravamo del tutto
convinte, non sempre tutto è bianco o nero. Inizialmente eravamo schierate
così: Francesca “non mi piacerà mai, ne parlano troppo!”, Laura: “Non è male,
mi è piaciuta!”. Così ci siamo confrontate per più di una settimana e alla fine
abbiamo individuato punti deboli e punti forti. Siamo entrambe d'accordo che,
nonostante tutto la serie fa discutere!
Francesca e Laura P.
COSA CI PIACE
- È perfetto per il bingewatching (in
un weekend in cui non sai che fare lo vedi tutto)
- Lancia un messaggio forte al pubblico
degli adolescenti di oggi. Il bullismo, non va sottovalutato. Tutte le
nostre azioni, anche se per noi non hanno peso, hanno delle conseguenze.
- Formalmente è fatto molto bene. Non è
la solita serie con le luci smarmellate e il montaggio alternato.
- L'ossessionante presenza dell'oggetto
"musicassetta".
- Le cassette; abbiamo perso la
bellezza del registrare noi la musica che ci piace. Spotify lo fa per noi,
Hanna scopre che può lasciare il suo segno manualmente (se avesse fatto
delle Instagram stories non sarebbe stato così interessante)
- La sigla, il disegno
dell'audiocassetta che si trasforma in bici è troppo carino
- Hannah Baker, adoro!
- Clay è un bel personaggio. È
complesso, è umano. Probabilmente è l’escluso del gruppo che viene
rivalutato (è un po’ il messaggio della serie)
- Bè direi la cicatrice di Clay, la nostra
grande bussola
- Il fatto che Clay porti i segni dell’animo
distrutto. Più le cassette si fanno intense e la situazione di Hannah
(secondo lei) arriva ad un punto di non ritorno, fisicamente Clay porta
questi segni di cedimento: non si lava, botte ovunque, non dorme. Lei
sempre impeccabile fino all'ultimo minuto.
- Tony, Tony sa tutto ma non dice
nulla, è il deus ex machina della situazione, anche perché è l'unico che
gira ancora con il lettore cassette nella macchina.
- Non ci sono personaggi totalmente
buoni o totalmente cattivi; sono tutti tasselli importanti nella vita di
Hannah ma ognuno ha la sua parte di colpa.
- Il set del bar ha un'aria subito familiare e non è il solito bar americano stile anni 50 (ma in America hanno ancora i bar anni 50?
COSA NON CI PIACE
1.
Ci sono delle questioni che si
potevano esplicare meglio (tipo il fatto che i genitori non si curano o si
curano male dei figli) altre che non servono
2.
Sono situazioni irreali. Dalle
pistole in casa, agli stupri, all’amica che ti pianta… Va bene in disagio
giovanile ma fino a un certo punto
3.
Verso la fine si perde. Vogliono
lasciare il finale aperto per la seconda stagione. Non ha senso una seconda
stagione!!! Si chiama 13, hai fatto 13 episodi… di cosa parli dopo? Alcune cose
sono belle perchè autoconclusive
4.
I ragazzi mi sembrano tutti dei
maniaci sessuali (a parte Bryce che lo è) però allo stesso tempo regna tra di
loro una pulsione omo non indifferente (almeno a me è sembrato così)
5.
Non lo paragonerei a Beverly Hills o Dowson’s Creek. Pur essendo una serie con degli adolescenti ha un
altro mood.
6.
Basta con ste atmosfere cupe e
inquietanti stile Twilight.
7.
Troppi personaggi, troppi, poche puntate e
1000 volti, ad un certo punto non ricordi neppure il nome del protagonista.
8.
Ed è per questo motivo che arriviamo
all'ottavo motivo; essendo troppi i personaggi non riesci ad instaurare un
rapporto con loro, non li "ami", non riesci ad aspettarli.
9.
Manca l'ironia, il divertimento, viene
lasciato poco spazio alle battute. Tutto molto dark (Ragazzi, anche nella saga
di Twilight qualche risata scappava).
10.
Non mi piace che il tossico di
turno sia uno che: "Beve caffè". Scusate, ma in mezzo a tutta quella
delinquenza, pistole, droga e alcool, passando per il bullismo e gli stupri, la
codardia e l'omertà, voi vi focalizzate sul povero Clay che beve troppo caffè?
11.
Parolacce a Go-Go, non c'erano
altri modi per far comunicare le persone? M'immagino lo sceneggiatore che dice:
"è qui cosa potrebbe dire!??!?mmmhhh aspetta c**** t**** c*** ecc., ecc… E
lo vorrebbero vietare nelle scuole per i temi trattati? Io affronterei i temi e
controllerei il linguaggio piuttosto.
12.
Salti temporali troppo poco
chiari. Sei nei corridoi della scuola, un secondo dopo sei nei corridoi della
scuola e sono passati 2 anni. meno male che c'era la cicatrice di Clay a dirci
"ehy, siamo nel presente!!!! Hannah è già morta!!!"
13.
La morte di Hannah. Sarebbe dovuta
essere l'apice della serie invece è solo un momento crudo fine a se stesso (io
ho chiuso gli occhi)
