E' la
seconda recensione che scrivo su La Bella e la Bestia, la
prima non mi convinceva troppo, l'avevo fatta troppo lunga. Il motivo
è semplice, so troppe cose su questa storia e poi voi rischiavate di
pensare: “Si, ma a me cosa me ne frega di sapere che la storia è
stata pubblicata in Francia nel 1757 e scritta da Madame Leprince De
Beaumont? O, che il cartone uscito nel 1991, è stato nominato per un
sacco di premi Oscar tra il quale miglior film? O che per la prima
volta la Disney, aveva usato la computer grafica? E ancora che la
scena finale del ballo riprende lo stesso ballo della Bella
addormentata nel bosco? E, per concludere, che la Bestia altro non
rappresenta che la visione sessuale delle giovani donne, che vedono
il sesso come qualcosa di animalesco, prima del matrimonio, perchè
non ricevono un'educazione sessuale dai genitori?” Niente, ma io ve
le dico lo stesso, perchè vi voglio bene e condivido con voi delle
notizie che potrebbero salvarvi in alcune discussioni. Ma voi mi
direte, “Si ciccia, ma vieni al dunque, è bello?”.
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martedì 28 marzo 2017
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